Tecnica della direzione d’orchestra: chiara percezione degli impulsi dello schema dello staccato

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Gli impulsi dello schema dello staccato devono essere sempre chiaramente percepiti dagli orchestrali,

ed ovviamente per esserlo devono essere eseguiti in modo cristallino dal direttore, non dimentichiamo un particolare importante: i musicisti non guardano il direttore in maniera continua, in realtà solamente ogni tanto alzano lo sguardo verso di lui,   il movimento quindi viene recepito con la coda dell’occhio. Quindi, per questo motivo  l’impulso deve essere dato in maniera chiara e netta.

Nel seguente video vi potrete fare un’idea esatta di quanto affermato sopra  con un esempio che faccio spessissimo per chiarire definitivamente questo concetto e prevenire eventuali dubbi a quanto enunciato:

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Andiamo ad osservare un’applicazione pratica di quanto appena detto:

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Il rimbalzo eccessivo della mano dopo l’impulso in realtà è di ostacolo ai musicisti  ad una chiara percezione dell’impulso, ciò è particolarmente fastidioso nei tempi veloci e può essere la causa di sbavature durante l’esecuzione,

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e questo è un problema che riguarda anche i grandi

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È importante, in generale, avere una chiara coscienza del piano ideale che si trova di fronte a voi e sul quale battete il tempo.

Questa linea o piano è idealmente posta  di fronte a voi, orizzontalmente proprio come la tastiera di un pianoforte e va colpita dall’interno verso fuori, diagonalmente verso il basso. Il braccio si sposta da un punto all’altro del piano sempre attraverso un movimento arcuato  in modo da colpire sempre dall’alto. I punti non vanno collegati da gesti orizzontali: questo modo errato rende il gesto non chiaro e poco percepibile dagli occhi dei musicisti (vedi video sotto), infatti quando il braccio si muove in parallelo al piano ideale, e dunque non arriva dall’alto, si perde il senso della scansione esatta del tempo, ed il direttore si potrebbe trovare sfasato rispetto all’orchestra e questa andare a gambe all’aria.   Il gesto arcuato, abbinato a una impercettibile fermata subito prima del colpo, dà l’idea del punto preciso che si sta andando a colpire, cosa che non può comunicare invece il gesto orizzontale perché si muove lungo il piano . Questo è particolarmente evidente e fastidioso osservando il gesto da una posizione laterale. Il gesto orizzontale  non è di facile percezione visiva , soprattutto  per uno strumentista seduto in fondo ai lati e che, inoltre, durante l’esecuzione sta leggendo la parte.  

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