Tecnica della direzione d’orchestra: uno schema è corretto se…

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Uno schema è corretto se gli impulsi al suo interno sono tutti di carattere uguale e neutro.

Spesso si incontrano schemi che associano gesti verticali a gesti laterali diagonali, verso sinistra e verso destra, altri addirittura, prevedono nella parte finale (vedi disegno sotto) un “albero di Natale” che si restringe verso l’alto.

 

Questi schemi sono da evitare.

Infatti se uno studente deve mostrare uno sf e di base è impostato con un gesto laterale obliquo di fatto non è in condizioni di poterlo realizzare e  fare vedere chiaramente ai musicisti.Pensate inoltre ad un crescendo con “l’albero di natale” che si va restringendo in alto! Impossibile da realizzare. Qui di seguito potete vedere lo studente utilizzare uno schema del 6 piuttosto abbozzato ed approssimativo che non gli consente di poter realizzare le nuances che l’autore indica in partitura:

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Per questi motivi all’impostazione degli schemi bisogna prestare una particolare cura, poiché in questa fase si potrebbero acquisire dei difetti in seguito difficili da debellare. Ed inoltre è di ausilio nel processo di acquisizione di uno schema corretto capire come l’occhio del musicista impegnato nella lettura della parte percepisce il gesto (clicca qui)

Il gesto verticale dall’alto verso il basso è l’unico che conferisce un carattere uguale e neutro a tutti gli impulsi dello schema, lo studente può cambiare con facilità il carattere di uno di essi a seconda delle necessità espressive.

Nicotra Schema

Nello schema del sei staccato, preso in esame nel video seguente, abbiamo ovviamente la presenza di sei impulsi di eguale carattere. A tale proposito voglio dire che spesso durante le mie masterclasses ( ed in particolare nel brano sotto) mi trovo di fronte ragazzi che dirigono in sei utilizzando lo schema del 3+3 ossia ripetono due volte lo schema del 3. Ci sono scuole che addirittura ignorano del tutto l’esistenza dello schema del 6 (ed anche la differenza fra schema per lo staccato e per il legato)

 

E’ errato! il 3+3 è da evitare assolutamente!

in quanto così facendo in una battuta abbiamo la presenza di due tempi forti, invece che uno solo, ed inoltre provate
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a mettervi nei panni degli orchestrali che stanno contando le battute vuote: se non stanno particolarmente attenti vedendo due tempi forti dopo un po’ non saprebbero se il direttore sta battendo l’uno o il quattro….

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Riguardo lo schema del 4 invece…

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