Direzione d’orchestra: la fase di studio con il duo pianistico. E’ uno strumento valido?

Ancora oggi alcuni si chiedono a cosa serva studiare direzione d’orchestra con i pianisti.

In alcuni consessi, dove non si saprebbe come utilizzarli, tentano sprovvedutamente di rivoltare le carte facendo passare la loro assenza per un pregio. In altre istituzioni, parecchie, soprattutto nel Nord-Europa, i pianisti non sono utilizzati; qui lo studente  canta o fischia dirigendosi da solo! In qualche altra c’è un solo pianista…ma stendiamo un velo pietoso e continuiamo con la nostra disamina. 

In realtà la presenza di un insegnante che sa dove posare lo sguardo,  come dove e quando  intervenire, fa del duo pianistico  uno strumento prezioso per fare intuire all’allievo l’efficacia della sua direzione e delle reazioni che potrebbe provocare con la sua gestualità. (Oltre all’indubbio vantaggio di poter drasticamente abbattere i costi.)

Di fronte ad un’orchestra, con un podium time limitato, in presenza di persone sconosciute che dopo un po’ comincerebbero a spazientirsi e a parlucchiare fra di loro, verrebbero velocemente meno  la concentrazione e la possibilità di poter analizzare in dettaglio determinate problematiche.

Il duo pianistico inoltre da il vantaggio di creare un’atmosfera serena e domestica che conferisce allo studente quella tranquillità di cui ha bisogno in questa fase.

Per queste ragioni, un ragazzo che ha lavorato sodo con questo laboratorio nel seguente passaggio con l’orchestra si troverà notevolmente agevolato nel processo di lavoro e orchestrazione.

Questo è il metodo di studio adottato per decenni nella classe di Ilya Musin al conservatorio di San Pietroburgo, dalla quale sono usciti i maggior direttori russi del secolo, fra i tanti: Barshaj,  Temirkanov, Gergiev, Bychkov….

Nel video seguente l’analisi di un passaggio noto per la difficoltà..

Ascoltate i pianisti con molta attenzione, noterete che  in un primo momento non riescono a suonare simultaneamente gli accordi. Fischiettando in solitudine,  o con un solo pianista,  questo problema non sarebbe mai venuto a galla….

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