Direzione d’orchestra – Ritrovare un contatto diretto col suono: la testimonianza di Stefano Mainetti

 

Molto spesso i miei corsi sono frequentati da compositori.

(Del resto per una formazione completa dello studente  anche la composizione, come la tecnica della direzione,  deve far parte integrante del bagaglio del giovane direttore).

Un paio di  volte mi è capitato di imbattermi con persone che lamentavano una mancanza di contatto con il suono, e ne attribuivano la causa alle tecnologie che al giorno d’oggi vengono usate nelle sale d’incisione.

Qui, infatti, fra il suono ed il direttore si interpongono diversi filtri. Uno fra questi,  probabilmente utile ai fini pratici della registrazione, ma a mio avviso fuorviante, è l’utilizzo da parte di tutti – direttore e orchestrali- di cuffie che mandano l’impulso del metronomo.

Di conseguenza nel rapporto –braccio/reazione dell’orchestra- si inframmezza un intruso, il classico tick in cuffia che scandisce il tempo.

Uno dei partecipanti ad una delle mie masterclasses di un paio di anni fa venne principalmente animato da questo desiderio: ritrovare un contatto diretto senza intermediari fra lui ed il suono. Qualche tempo dopo mi ha lasciato una testimonianza che mi ha colpito per l’acutezza e profondità delle osservazioni e che mi piace riportare integralmente.

MainettiUna domanda che spesso viene rivolta ai musicisti dai non addetti ai lavori è:” ma cosa significano quei gesti che fa il direttore d’orchestra? hanno una funzione precisa, c’è sempre uno schema riconoscibile nei suoi movimenti? è un codice universalmente condiviso?”

Quello che la gente non sa è che spesso questa domanda se la pongono anche i musicisti, i professori d’orchestra! accade così che spesso, per portare a compimento un’esecuzione, ci si affidi all’esperienza degli orchestrali, piuttosto che alla bravura del direttore che, non di rado si propone con gesti molto scenografici ma poco efficaci ed esplicativi per l’orchestra.
Ho avuto la fortuna di partecipare ad un corso di perfezionamento di direzione d’orchestra tenuto dal M° Ennio Nicotra.
Quello che più mi ha colpito è stata proprio la chiarezza del suo gesto e la grande comunicativa.
La direzione d’orchestra è, ad ampio raggio, una regia musicale, è la trasmissione di un pensiero interpretativo e di una visione d’insieme della partitura; ma nel dettaglio deve essere un elemento di coordinazione e un punto di riferimento continuo, assoluto e condiviso da tutta l’orchestra.
Per questo è richiesta una gestualità direttoriale che non lasci adito a dubbi e che abbia il pregio di trasmettere immediatamente all’orchestra i desiderata del direttore.

Il M° Ennio Nicotra ha queste qualità: Si può essere grandi direttori d’orchestra pur non sapendo insegnare quest’arte, Ennio ha la capacità e la generosità per poter fare egregiamente entrambe le cose.

Leave a Reply