Schemi in tempi veloci

Gli schemi, a seconda del contesto ed in relazione al tempo,  sia quelli per lo  staccato così come quelli per il legato,  possono spesso subire variazioni considerevoli. Difficile esaminare i vari casi , e potrebbe generare una sensazione di confusione per uno studente senza guida e naturalmente senza  disporre del  riscontro nella pratica.

Però vale la pena soffermarsi su una variante di uso ordinario.

Nel realizzarsi di determinate condizioni  lo schema  assume una forma geometrica, diviene quasi abbozzato , accennato, gli angoli smussati, e nonostante il tempo veloce si ottiene una certa compostezza del gesto che consente facilmente agli orchestrali di poter seguire il direttore, e a quest’ultimo ovviamente la possibilità di far vedere con una certa trasparenza il carattere, le frasi, e l’agogica in generale.Esso è strettamente correlato alla velocità ed è perlopiù applicato in un tempo veloce.

L’articolazione del polso diventa il fulcro del movimento.

Osserviamo questi schemi a “secco”

Del resto l’ipotesi di poter utilizzare lo  schema-base, (vedi immagine seguente)

è da scartare in quanto  l’ ampiezza  produrrebbe un gesto molto veloce e confusionario che pregiudicherebbe una chiara percezione da parte degli orchestrali,  rischierebbe di  mandare  l’orchestra fuori , e quindi di trovarsi scollato  e  di perdere il controllo su di essa, e  ovviamente, con gesti molto ampi e veloci, non ci sarebbero le condizioni per poter mostrare chiaramente il carattere e costruire un’agogica chiara.

Molto probabilmente si otterrebbe chiasso invece di musica.

Quindi in questi casi, che sono abbastanza frequenti, la variante suggerita, consente di risolvere tutti i problemi poco sopra elencati. Osserviamoli durante la loro applicazione pratica:

Applicazione in concerto (lo studente Americo Caretti)

Un’altra variante di uso frequente

è quella che possiamo osservare nel video sottostante.

In questo caso il tempo non è sufficientemente veloce per poter applicare la variante dalle linee più geometriche illustrata sopra.

Quindi bisogna ricorrere ad un’altra soluzione.

Lo schema utilizzato nel video seguente vede lo schema base notevolmente ridimensionato a causa del tempo veloce e con le forme più arrotondate appena accennate, spariscono gli elementi geometrici che caratterizzano lo schema precedente.

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