La presa del suono

prendere-suonoIn che momento sentire il contatto col suono?

Questo è un argomento importante sul quale esistono opinioni contrastanti e che è sempre oggetto di vive dispute fra i rappresentanti delle varie correnti di pensiero.

Si sa che l’orchestra suona con un certo ritardo rispetto al direttore,  ciò crea notevoli difficoltà e pesantezza soprattutto durante la conduzione di tempi ad andatura moderata.

 

Nell’esempio successivo – in particolare dal min 0.46″- potrete notare come il contatto con il suono si verifichi durante l’emissione, ossia durante il movimento di risalita una volta attraversato il piano ideale; la terza fase, come abbiamo già spiegato in uno degli articoli precedenti

Il direttore, cosciente di ciò, cogliendo il suono nel momento della sua emissione, compensa il ritardo fisico naturale dell’orchestra, in questo modo dirigerà sempre insieme ad essa ottenendo un maggiore controllo sulla stessa, potendo in seguito al tempo stesso anche mostrare con estrema naturalezza l’andamento della frase.

Il braccio scende rilassato e torna su come se avesse agganciato qualcosa. 

Questa, la presa del suono, è una delle primissime nozioni di tecnica che lo studente che decide di affrontare questo percorso deve assimilare. Tutto ciò, però, viene reso difficile dalla impazienza di impugnare la bacchetta, in quanto questo oggetto di legno costringe a tenere la mano chiusa,  e, di conseguenza,  ostacola il contatto diretto col suono. Per questo è meglio sviluppare questa sensazione senza la bacchetta e poi, quando se ne sarà esattamente cosciente, ritrovarla impugnando la bacchetta.

 

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