Direzione d’orchestra: Come dirigere gli “stringendo”

Sicuramente molti di voi si sono trovati nella circostanza di dover dirigere degli stringendo o accelerando.

Molto probabilmente all’inizio avrete provato la sensazione di voler smuover l’orchestra in avanti senza ottenere nessun risultato e sentire sotto le mani una massa sonora difficile da schiodare dal tempo col quale sta suonando.

In genere in questi frangenti un principiante comincia a battere gli impulsi man mano più velocemente ma senza ottenere grossi risultati, perde il contatto con l’orchestra che dopo qualche istante non lo segue più e lui, sbracciando e rimbalzando fra un impulso e l’altro,  si potrebbe ritrovare spiazzato anche di una battuta in avanti.

Nella realizzazione degli stringendo (così come negli allargando) è invece di estrema importanza mostrare la continuità, l’evoluzione di esso nel tempo

Quindi, come è facilmente notabile nel video, è comprensibile che bisogna aumentare gradualmente, in maniera quasi impercettibile la velocità del gesto , ma al tempo stesso conservare l’aggancio col suono, terza fase dell’attacco, uno scatto improvviso della mano in alto farebbe perdere la presa del suono.

Infatti mancherebbe il contatto col suono durante la risalita l’orchestra rimarrebbe dietro ed il direttore sbilanciato in avanti. (ricordiamo per coloro che non hanno letto gli articoli precedenti che le fasi dell’ attacco sono tre, slancio-caduta-risalita, durante la terza si ha il contatto con il suono)

Come è osservabile chiaramente nel video seguente, facendo molta attenzione noterete come il contatto col suono avviene nel momento della “risalita” del braccio verso l’alto, la terza fase dell’attacco,

Lo stesso passaggio con l’orchestra

Tuttavia va anche sottolineato che molti stringendo possono essere realizzati utilizzando il principio del gesto circolare

Nel caso proposto trovandoci in un tempo ternario il gesto circolare – sappiamo che il cerchio è l’unica figura geometrica esattamente divisibile in tre (vedi sotto) – consente di aumentare senza scosse e gradualmente la velocità mantenendo inalterata la disposizione degli impulsi nel cerchio e quindi di poter ottenere con relativa semplicità lo stringendo

lo stesso passaggio con l’orchestra

Nella seguente immagine (estratta dal libro/DVD “introduzione alla tecnicadella direzione d’orchestra Edizioni Curci Milano) potete osservare l’esatta disposizione degli impulsi all’interno del gesto circolare nel caso di tempi ternari:

Gesto circolare(dal libro/DVD “introduzione alla tecnica della direzione d’orchestra)

Prima di concludere mi voglio prendere una parentesi:

Ti farebbe piacere vedere sguardi soddisfatti nei musicisti alla fine dell’esecuzione e non sorrisi di circostanza? – (a meno che non sia un’orchestra che stai pagando tu).  Senti invece  che non riesci ad avere un controllo su di essa? reagiscono in ritardo? avverti a volte che l’unica cosa che ti rimane da fare è accodarti passivamente a loro? senti che spesso non sono assieme? Non riesci a trasmettere il suono che hai in mente? Senti che sei in avanti e loro piantati dietro? Non riesci a trasmettere il tuo tempo subito dall’inizio? Non riesci creare un momento culminante? Non riesci a comunicare la tua interpretazione? Evocare i direttori del passato e riflettere sulla spiritualità della musica non ti sono stati d’aiuto?

Devi migliorare la tua tecnica caro mio! Se pensi che tutto ciò per te è importante sarebbe ora che ti decidessi ad indagare a fondo l’argomento per venire a capo una volta per sempre di tutti questi problemi.  Se ti interessa approfondire con me lo studio della tecnica della direzione d’orchestra ti consiglio di affrettarti ,

 

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